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Provincia di Grosseto: inaugurata la mostra fotografica di Carlo Tardani

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Provincia di Grosseto: inaugurata la mostra fotografica di Carlo Tardani

La mostra sarà visitabile fino al 21 febbraio, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 12 e dalle 15 alle 17. Sabato e domenica chiuso.

Inaugurata a Grosseto la mostra fotografica di Carlo Tardani “GITANI, Pellegrinaggio a Saintes Maries de la Mer”, visitabile nel Palazzo della Provincia fino al 21 febbraio.

Il progetto fotografico riguarda il pellegrinaggio dei gitani a Saintes Maries de la Mer, cittadina francese situata sulla foce del Rodano, gemellata dal 1999 con la città di Grosseto.

Ogni anno migliaia di Rom, Sinti e altri gruppi provenienti da tutta Europa convergono in questo paese della Camargue, nel mese di maggio, per venerare la loro protettrice, Santa Sara, una santa nera, laica, non riconosciuta dalla chiesa.

Il lavoro fotografico di Carlo Tardani nasce dal desiderio di raccontare l’evoluzione di questa festa, mettendo a confronto gli scatti fotografici che ha realizzato negli anni Ottanta con quelli del 2025, due epoche lontane quarant’anni, in un dialogo visivo che consente di osservare i mutamenti avvenuti nei costumi, nelle modalità di partecipazione alla festa, nel rapporto con lo spazio urbano e con la tradizione.

“Con le mie macchine fotografiche ho documentato questa festa nel 1983, 1984, 1985 e poi ci sono tornato nel 2025 – spiega Carlo Tardani – ripetendo l’esperienza esattamente 40 anni dopo. Sono andato a recuperare dal mio archivio fotografico tutto il materiale di quegli anni, l’ho convertito da analogico a digitale in modo da poter mettere a confronto le mie foto degli anni Ottanta con quelle del 2025 per verificare i cambiamenti sociali e di costume avvenuti nella comunità gitana. Ovviamente sono molteplici, come normale che sia. Quarant’anni fa tutte le vie di Saintes Maries de la Mer erano attraversate da chiassose comitive di donne gitane vestite con i tradizionali abiti che le hanno sempre caratterizzate: ampi e lunghi gonnelloni dai colori vistosi e arabescanti, fiori nei capelli e braccia e collo adornati di monili per lo più in oro. Oggi, l’immagine del gitano che viaggia di paese in paese a bordo di carrozze trainate da cavalli è ormai un ricordo sbiadito nel tempo. Accanto alla dimensione religiosa e identitaria che continua a rappresentare il cuore del pellegrinaggio, si affianca una realtà profondamente trasformata dal turismo di massa e dai cambiamenti sociali ed economici che hanno interessato la comunità gitana e il territorio della Camargue. Molte delle comunità gitane sono ormai avviate ad un processo di sedentarizzazione che porta mutamenti in quella che è sempre stata la loro tradizione dei figli del vento. Un modo per permettere alla cultura gitana di continuare ad evolversi cercando di adattarsi alle sfide del mondo contemporaneo.”

All’inaugurazione ha partecipato per la Provincia di Grosseto il consigliere provinciale Ciro Cirillo.

La mostra resta visitabile fino al 21 febbraio dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 12 e dalle 15 alle 17. Sabato e domenica chiuso.

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