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Nasce a Catabbio il primo Campus Antimafia della provincia di Grosseto

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Nasce a Catabbio il primo Campus Antimafia della provincia di Grosseto

Nasce a Catabbio, nel comune di Semproniano, il primo Campus antimafia della provincia di Grosseto. Nella giornata di sabato 4 luglio, le istituzioni locali e regionali hanno visitato le villette confiscate alla criminalità organizzata che, per una settimana, ospiteranno una comunità di 15 ragazzi provenienti da diverse zone della Toscana, impegnati in attività di formazione, autoriflessione e cittadinanza attiva.

Il sindaco di Semproniano, Luciano Petrucci, il vicepresidente della Provincia di Grosseto, Valentino Bisconti, e il consigliere regionale della Toscana, Luca Minucci, sono stati accompagnati all’interno della struttura da Federico Cignelli, Coordinatore del Campus e della Consulta per la legalità.

Cignelli ha illustrato nel dettaglio il programma della settimana, sottolineando l’obiettivo del progetto: dimostrare, partendo da questa prima piccola comunità di giovani, la volontà concreta di implementare stili di vita nuovi, giusti e improntati alla legalità. Si è aperto anche un proficuo dialogo tra i rappresentanti istituzionali e Domenico Bilotta, presidente dell’associazione “Le sentinelle di Nonno Nino”, la realtà del terzo settore che ha ideato e organizzato l’intero campus.

Il vicepresidente della Provincia di Grosseto, Valentino Bisconti, ha espresso grande soddisfazione per la riuscita dell’evento ringraziando gli organizzatori: “Il lavoro svolto dall’associazione ‘Le sentinelle di Nonno Nino’ è semplicemente straordinario. – ha dichiarato Valentino Bisconti – Trasformare un luogo che un tempo era simbolo di illegalità in uno spazio di crescita e di speranza per le nuove generazioni è la vittoria più bella dello Stato. Come Provincia siamo orgogliosi di sostenere progetti di questo spessore sociale”.

A fargli eco è stato il primo cittadino di Semproniano, Luciano Petrucci, che ha rivendicato l’impegno in prima linea del Comune: “La nostra amministrazione si sta spendendo tantissimo e con ogni energia per dare nuova vita a questi beni confiscati.  – commenta il sindaco Petrucci – Abbiamo fortemente voluto questo Campus nel nostro territorio, questa non è solo un’esperienza formativa eccezionale per i 15 ragazzi che vi partecipano, ma è un segnale di riscatto e un patrimonio di valore inestimabile per tutti i cittadini della nostra comunità, che da oggi è più forte e più consapevole”.

Presente anche la Regione Toscana con il consigliere Luca Minucci che ha rimarcato un concetto chiave per il futuro della lotta alle mafie sul territorio: la sinergia totale e costante tra Comune, Provincia e Regione rappresenta l’unico modo reale, concreto ed efficace per sottrarre definitivamente questi beni al degrado e restituirli alla collettività con una nuova vita sociale. Il campus proseguirà nei prossimi giorni con incontri, laboratori e testimonianze, segnando un punto di svolta storico per la cultura della legalità nella Maremma grossetana.

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