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Manifestazione per il completamento del Corridoio Tirrenico

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Manifestazione per il completamento del Corridoio Tirrenico

Partecipata e sentita la manifestazione per il completamento del Corridoio Tirrenico che si è svolta questa mattina a Capalbio, promossa dalla Provincia di Grosseto, dalla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno e dal Comune, insieme al Comune di Capalbio e alle comunità locali.

Un lungo corteo di mezzi si è formato partendo dal parcheggio in località La Torba, procedendo a passo lento – circa 40 chilometri orari – verso Pescia Fiorentina per poi rientrare sull’Aurelia fino a Capalbio Scalo, dove si è tenuto un incontro con la stampa.

Ampia la partecipazione: presenti numerosi amministratori e amministratrici locali, insieme al presidente della Provincia Francesco Limatola e al presidente della Camera di Commercio Riccardo Breda. Hanno preso parte sindaci e sindache del territorio provinciale, i parlamentari Marco Simiani e Fabrizio Rossi, i consiglieri regionali Lidia Bai e Luca Minucci, rappresentanze sindacali, associazioni di categoria e numerosi cittadini. Presente anche la Presidente della Provincia di Livorno.

“La realizzazione del Corridoio Tirrenico è un’infrastruttura fondamentale, una direttrice importante per tutto il Paese. – ha dichiarato Francesco Limatola, presidente della Provincia di Grosseto – La strada statale Aurelia viene percorsa ogni giorno da tanti cittadini per motivi di lavoro e di studio, da mezzi pesanti e da turisti. Troppi incidenti, anche mortali, si sono verificati su questa arteria: dietro al macabro dato numerico, ci sono storie, persone in carne e ossa, famiglie distrutte e comunità ferite”.

“Proprio nel rispetto di questi cittadini e per evitare che tragedie simili si ripetano stiamo manifestando oggi uniti come territorio – ha aggiunto – perché non possiamo più attendere, chiediamo conforza e responsabilità la messa in sicurezza di questa strada. Non si tratta solo di un’opera pubblica, ma di rispetto per il territorio. Lo diciamo in modo fermo ma responsabile. Non siamo qui per alimentare polemiche sterili. Siamo qui per chiedere al Governo, ad ANAS e a tutte le istituzioni competenti di riaprire subito un confronto serio con il territorio e di assumere impegni precisi, verificabili e con tempi certi.”

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