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Consiglio Provinciale del 7 aprile 1999

 

COMUNICAZIONI

Comunicazioni del Presidente del Consiglio
(Del 28/99)

Il Presidente del Consiglio Marcello Ranieri ha aperto i lavori dell'assemblea comunicando di aver ricevuto dalla CGIL una nota in merito alla proposta per la bonifica delle ex aree minerarie che suggerisce la costituzione di una società mista pubblico - privata con la conseguente gestione delle bonifiche e dei risanamenti ad una società privata.

"In questa lettera _ ha spiegato Marcello Ranieri, leggendola poi ad alta voce,_ si esprime forte preoccupazione per questo tipo di soluzione che esclude un coinvolgimento diretto da parte dell'Eni, sinora sempre rivendicato dalle istituzioni e dalle parti politiche e sociali delle Colline Metallifere".

Nella nota della CGIL si spiega anche che l'ipotesi di una società mista pubblico privata non è da scartare a condizione, però, che il privato sia rappresentato da una consociata dell'ENI che abbia nel settore delle bonifiche esperienza e capacità, individuando questo soggetto in Ambiente spa.

Si aggiunge anche che altre proposte, diverse da quelle di una consociata dell'ENI, sono sconcertanti, inopportune, con ragioni e finalità incomprensibili. "Se dovessero realizzarsi _ ha concluso il sindacato _ dovremmo constatare che, ancora una volta, l'ENI verrebbe liberata, con palesi complicità, dalle proprie responsabilità nei confronti del nostro territorio. Invitiamo tutti a riflettere e a rivendicare con forza che il Ministero dell'Industria convochi istituzioni e forze sociali per riprendere e definire quella che diversi anni fa abbiamo inteso aprire come vertenza ENI".


DELIBERAZIONI

Approvazione regolamento per l'alienazione e la gestione del patrimonio disponibile
(Del. 29/99)

Il Consiglio provinciale ha approvato il regolamento per l'alienazione e la gestione del patrimonio disponibile. Nella normativa si prevede che i beni immobili ad uso abitativo vengono offerti ai detentori nel modo seguente: se il detentore ha la propria residenza nell'immobile e non è proprietario di altre abitazioni nel comune o nei comuni confinanti il bene sarà offerto al prezzo del valore di stima come previsto dall'articolo 4 del regolamento (o a mezzo perizia di ufficio, o determinato da un esperto nominato in una rosa di persone indicate dall'UTE, o da una perizia giurata di un professionista esterno iscritto all'albo di consulenti tecnici presso il tribunale). Al prezzo così determinato si applicherà la riduzione del 20 per cento.

Le alienazioni possono così essere effettuate:

1) pagamento in un'unica soluzione al momento del rogito notarile con una riduzione pari al 10 per cento del prezzo di cessione;

2) pagamento immediato in sede di rogito notarile di una quota non inferiore al 30 per cento del prezzo di cessione con dilazione del pagamento della parte rimanente in non più di 15 anni con rate semestrali di ammontare costante comprendente un interesse pari al tasso ufficiale di sconto dopo l'iscrizione ipotecaria a garanzia della parte del prezzo dilazionato.


Il voto: la deliberazione è stata approvata a maggioranza con il voto contrario del Gruppo Vivi.


Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Grosseto. Approvazione
(Del. 30/99)

Il Consiglio provinciale ha approvato il Piano Territoriale di Coordinamento. "In Toscana siamo la quarta Provincia a farlo _ ha detto il vice presidente Giampiero Sammuri _. Ci hanno preceduto soltanto Pisa, Firenze e Livorno. Per arrivare all'elaborazione di questo strumento abbiamo fatto numerosissimi incontri con gli enti pubblici, le associazioni e i cittadini. Quelli ufficiali sono stati 121, di cui 41 prima della I Conferenza, 5 successivi a questa, 6 successivi alla II Conferenza e il resto dopo. In seguito all'atto di questo Consiglio, il PTC sarà pubblicato sul BURT, trascorsi 60 giorni diverrà esecutivo. Voglio aggiungere che il Piano è stato elaborato e modificato in un clima di grande partecipazione. Le osservazioni presentate sono state 629, di queste 125 sono state accolte dalla Giunta (pari al 19,08 per cento), 145 sono state parzialmente accolte (pari al 23,05 per cento), mentre 359 sono state respinte".

L'assessore Sammuri ha, poi, segnalato tra le osservazioni accolte, quella molto importante perché sostanziale della Regione Toscana che ha definito le schede del PTC di "indirizzo generale" affidando alle sole norme l'aspetto di cogenza.

"L'adozione del Ptc consente il superamento della decreto 296, della legge 47 del 90 per la fascia costiera e della legge 230 del '94 sul rischio idraulico con conseguente semplificazione di numerose procedure relative al territorio", ha concluso.

Ha preso la parola il consigliere del Gruppo Vivi Giulio Borgia, chiedendo di mettere a verbale il suo intervento: " Oggi il PTC è frutto delle 250 osservazioni accolte e parzialmente accolte, tra cui quelle della Regione Toscana. Ora le schede hanno soltanto valore di indirizzo e quindi le unità di paesaggio non sono più normative. La `bomba' è stata in parte disinnescata. Ma solo in parte. Circa 400 osservazioni non sono state accolte e ho buoni motivi per credere che il loro mancato accoglimento porterà in seguito a numerosi ricorsi contro l'Ente.

Le ARPA, per fare un esempio, per i cittadini che ci vivono dentro sono una vera dannazione, hanno infatti limitazioni `museali'. Un altro aspetto criticabile di questo strumento riguarda il turismo itinerante: non solo non si prende in considerazione, ma si esclude le aree a campeggio nelle zone agricole con conseguenti danni anche agli stessi agricoltori che potrebbero da questa forma di turismo trarne dei vantaggi. Poi ci sono i problemi della gestione delle acque superficiali, della mancata individuazione delle infrastrutture aeroportuali. Insomma il PTC non soddisfa.

Ancora per fare altri esempi, non si prende in considerazione la possibilità di realizzare strutture ricettive in prossimità dei campi da golf così da incentivare questo tipo di turismo legato allo sport, mentre altri errori sono stati fatti per quanto riguarda il territorio agricolo come la normativa per le siepi frangivento: una volta realizzate si ha il vincolo di mantenerle. Gli esempi comunque sono tanti, inoltre non comprendo la necessità, se non perché siamo in campagna elettorale, e la fretta di dover approvare oggi questo importante strumento territoriale, costringendo gli impiegati del Settore Sviluppo del Territorio a lavorare anche nei giorni festivi e riducendo al minimo i tempi per un nostro studio".

"Le osservazioni di Borgia sono osservazioni da propaganda, così come ha fatto il Consiglio comunale di Grosseto _ ha detto il consigliere di Rifondazione comunista Roberto Barocci _. Il nostro parere al PTC è favorevole, chiedo soltanto di aggiungere un piccolo emendamento per chiarire che questo strumento non ha alcuna responsabilità nella questione della Cattedrale di San Cerbone, a Massa Marittima".

"In questa sede ci possiamo esprimere solo sulle osservazioni _ ha chiarito Sammuri _. Quindi, anche volendo non possiamo aggiungere questo emendamento".

Luigi Tonelli dei Democratici per l'Ulivo ha sottolineato che il PTC è il frutto di un lavoro interno da parte dell'Ente, la cui "regia" è firmata da persone che conoscono direttamente il nostro territorio.

Gianni Galatolo (Gruppo Vivi) lo ha, invece, definito come la più grande opera di "ingessamento" del territorio maremmano. Ha, poi chiesto, formalmente l'istituzione di una commissione per la questione di San Cerbone. Alberto Niccolaini (Democratici per l'Ulivo) ha chiesto l'accoglimento dell'osservazione di Monterotondo Marittimo, quella cioè di inserire tra i complessi termali anche Bagnolo. Anche Jurij Di Massa (Gruppo Vivi) ha chiesto un approfondimento su San Cerbone, aggiungendo di essere stupito della disattenzione degli amministratori che ha portato al mancato inserimento di Bagnolo tra i complessi termali.

L'assessore Sammuri ha preso di nuovo la parola per chiarire che il PTC non ingessa la provincia, tutt'altro. "Basta pensare che il decreto 296 interessa il 70 per cento del territorio, mentre le ARPA soltanto il 30 per cento. Queste lo sostituiranno e saranno elaborate da ogni singolo Comune. Nessuno, enti, associazioni, cittadini, crede che il PTC sia "ingessatore". Si può sostenere in campagna elettorale, ma di fatto non l'ho mai riscontrato. Inoltre le 200 osservazioni accolte e le modifiche in corso non cambiano la filosofia di questo strumento, anzi la missione del Piano è fortemente condivisa. Il fatto che le Terme di Bagnolo non siano state inserite non vuol dire che non si possono fare, ma semplicemente che non sono state messe tra gli obiettivi strategici. Accolgo comunque la proposta di Niccolaini, il Comune di Monterotondo è, infatti , una zona decentrata ed è importante che abbia anche questa occasione di sviluppo. Infine, per quanto riguarda i tempi, giudicati da Borgia troppo ristretti, credo che questo Consiglio provinciale ha lavorato per tre anni al PTC ed è, quindi, giusto che lo approvi".

"Intervengo in difesa del gruppo che rappresento _ ha detto il consigliere Luigi Mucciarelli di Vivi_ per rispondere alle accuse di fare campagna elettorale. Non è vero, e comunque non credo che ci sia niente di strano visto le prossime scadenze elettorali".

"Non abbiamo detto che siamo contrari al PTC _ ha aggiunto Borgia _. Pensavamo, però, ad un Piano territoriale di coordinamento impostato diversamente".

Il capogruppo dei Democratici per l'Ulivo Enzo Rossi è intervenuto per ringraziare la Giunta, l'assessore Sammuri e i dipendenti del suo ufficio per il lavoro svolto. "Non crediamo che nelle critiche del Gruppo Vivi ci sia qualcosa di malevolo, ma soltanto invidia per il grande lavoro fatto e la qualità dello strumento prodotto. Loro sono per `deregolamentare', noi cerchiamo di dare regole, criteri e certezze uguali per tutti".

La parola è passata al consigliere Gino Maccioni che ha presentato un documento a nome del Gruppo Vivi: " Avevamo ragione a sostenere che Il PTC era uno strumento di pianificazione territoriale sostanzialmente da riscrivere in quanto non brillava certo per le nuove idee per lo sviluppo del territorio, si limitava ad una fotografia incompleta di una parte di esso, limitandone le possibilità di crescita. Infatti numerosi sono stati gli interventi che hanno seguito alla nostra prima presa di posizione: tantissimi Comuni, soggetti privati, ultimo di queste ore anche l'Assonuatica che vede con preoccupazione nel PTC una limitazione dello sviluppo turistico della nautica con grave danno per il settore. Abbiamo preso atto del numero enorme di osservazioni presentate, che hanno reso evidente la necessità di revisione del Piano. Nonostante le modifiche apportate ed il pellegrinaggio formale nelle varie realtà locali degli assessori e dei loro tecnici per convincere della bontà del loro prodotto e della scarsa compatibilità di tante osservazioni, rimaniamo dell'avviso che la filosofia del Piano non è cambiata, ovvero rimangono tutte le invarianti; rimane estremamente limitata l'autonomia futura di ogni Comune nelle programmazioni del governo del territorio; rimane l'elenchino di due paginette relativo a tutte le infrastrutture che potranno essere in futuro realizzate, elenco che doveva assolutamente scomparire in quanto congela la possibilità di nuove e future idee; rimane la discrezionalità dei funzionari della provincia nell'applicazione di molte norme non chiare; rimane la difficoltà di poter effettuare variazioni future allo stesso PTC, se non in presenza dell'ambiguo termine usato di `ampia condivisione; rimane lo stesso linguaggio

Rimane, e questo è sicuro, un documento che la prossima Amministrazione dovrà comunque rivedere e per il quale lavorare sodo per consentire veramente sviluppo, occupazione, valorizzazione al nostro bel territorio".

"Il PTC _ ha detto il presidente Stefano Gentili _, grande strumento di governo provinciale, è un atto di consiglio, equilibrato ed elaborato per dare a coloro che ne hanno voglia la possibilità di sviluppare le loro attività e le loro aspirazioni nel territorio. Oggi, dopo anni di duro lavoro, approviamo l'atto più importante perché l'uomo nella nostra provincia possa viverci e sviluppare le proprie attività lavorative. Nel PTC dobbiamo vederci in prospettiva la realizzazione di progetti per lo sviluppo del turismo, del Distretto Rurale d'Europa, di scuole organizzate secondo il Piano di dimensionamento da noi attuato e di una serie di azioni per la salvaguardia del territorio. Con questo strumento lasciamo al territorio un grande capitale. Per questo voglio ringraziare tutti coloro che vi hanno contribuito, Giunta, Consiglio, dirigenti, impiegati e in particolare l'assessore Sammuri, che vi ha dedicato gran parte del suo tempo".


Il voto: la deliberazione è stata approvata a maggioranza con il voto contrario del Gruppo Vivi.


Piano per lo Sviluppo delle Fonti di Energia Rinnovabile

(Del.31/99)

Nel febbraio '96 la Giunta provinciale ha approvato il programma di lavoro per il Piano locale per lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile da realizzarsi in conformità alle direttive della Comunità Europea finanziatrice al 50 per cento di questo intervento. Successivamente, nell'agosto '96, l'Amministrazione provinciale ha conferito alla società Ambiente Italia di Milano l'incarico di elaborare questo Piano con l'obiettivo di sviluppare l'uso delle energie rinnovabili al fine di soddisfare almeno l'8 per cento della richiesta di energia a livello locale e di ridurre le emissioni di anidride carbonica entro il 2005. Ora la società Ambiente Italia ha portato a termine l'incarico conferito con queste conclusioni:

Energia solare: rappresenta un alto potenziale per l'implementazione dei sistemi solari termici anche in sinergia con elettrodomestici e con l'utilizzazione di rubinetti a basso flusso e altre apparecchiature per il risparmio di acqua calda, mentre l'utilizzazione dei sistemi fotovoltaici risulta ancora difficile a causa dell'alto costo d'installazione.

Biomasse: l'utilizzazione delle biomasse permette una considerevole disponibilità di materia utile per la trasformazione di energia elettrica e termica tramite processi di vario tipo, che, nel caso di residui agricoli, potrebbero essere applicati in impianti di piccola taglia dimensionati in funzione di sottoprodotti industriali provenienti da frantoi, pomodorifici, aziende vinicole, disponibili in loco a costo nullo.

Energia eolica: l'utilizzo economico dell'energia eolica è al momento incerto a causa dell'eliminazione degli incentivi statali per le fonti rinnovabili per cui il loro ripristino risulta fondamentale per la realizzazione di impianti eolici, anche se nella provincia di Grosseto sono limitate le aree ventose idonee all'installazione di tali impianti per la presenza di vincoli ambientali;

Energia geotermica: lo studio ha preso in esame il potenziale energetico geotermico individuando aree nelle quali sono presenti riserve di fluidi a bassa entalpia utilizzabili per usi diretti (senza la trasformazione in energia elettrica) e a profondità ridotta con dispendio tecnico economico limitato e con minor impatto ambientale.

Il Consiglio provinciale, quindi, ribadendo che lo sviluppo dell'utilizzo delle fonti di energia rinnovabile va perseguito, favorito ed incentivato e considerando che il Piano ha verificato la fattibilità di questo tipo di intervento ha deciso di predisporre questo strumento.


Il voto: la deliberazione è stata rinviata alla commissione competente su richiesta del presidente Marcello Ranieri.


Accordo di programma per l'integrazione scolastica e sociale dei portatori di handicap (ex articolo 13 legge quadro 104/92)

(Del. 32/99)

Nella consapevolezza che l'integrazione scolastica sia una condizione importante per superare l'emarginazione e favorire lo sviluppo personale dei bambini e degli adolescenti portatori di handicap e che il funzionamento coordinato delle istituzioni e degli enti può essere la condizione per il raggiungimento di un più alto livello di integrazione scolastica e sociale di tutte le persone in difficoltà e in base alla legislazione vigente in materia il Consiglio provinciale ha approvato gli indirizzi e il programma di interventi contenuti nella bozza di accordo elaborata dal Gruppo di Lavoro Interistituzionale provinciale (è composto dal Provveditorato agli Studi, dalla Provincia, dal Comune di Grosseto, dalla Usl 9 e dalle associazioni portatori di handicap) competente in materia e ha autorizzato il presidente Stefano Gentili a sottoscrivere l'accordo di programma per l'integrazione scolastica di persone handicappate ai sensi dell'articolo 13 della legge 104 del '92.

Nell'ambito di questo accordo la Provincia si impegna a programmare e a coordinare sul territorio le attività formative, sanitarie, socio assistenziali, culturali e ricreative finalizzate all'integrazione delle persone handicappate, presenti nelle scuole secondarie superiori e artistiche e nei centri di formazione professionale fornendo le seguenti prestazioni:

a) Istituire nel proprio bilancio di previsione annuale capitoli volti a favorire azioni positive di integrazione scolastica e per la dotazione di particolari attrezzature didattiche per la scuola secondaria superiore finalizzate, in particolare, ai minorati sensoriali della vista e dell'udito;

b) Adeguare gli edifici di propria competenza in base alla vigente normativa sull'abbattimento delle barriere architettoniche;

c) Fornire alle scuole di pertinenza arredi scolastici adeguati alle esigenze dei soggetti disabili;

d) Fornire ai Centri di formazione professionale sussidi e attrezzature utili all'integrazione di soggetti disabili;

e) Garantire l'assistenza alla persona per gli studenti portatori di handicap negli istituti di propria competenza e nei Centri di formazione professionale con personale non docente e avvalendosi, in casi di particolare necessità dell'apporto di organizzazioni del Terzo Settore;

f) Organizzare attività formative per il personale operante all'interno delle scuole secondarie superiori che deve garantire l'aiuto personale agli studenti portatori di handicap, avvalendosi anche dell'apporto e della consulenza di associazioni dei disabili e loro familiari operanti nel territorio;

g) Promuovere e realizzare attività di orientamento e formazione professionale di concerto con l'Azienda Usl 9 per soggetti disabili;

h) Programmare e gestire interventi di orientamento, preformazione e inserimenti lavorativi sulla base del piano educativo individualizzato;

i) Promuovere il coordinamento tra enti locali e autorità interessate agli interventi per l'inserimento dei soggetti portatori di handicap;

j) Promuovere il coordinamento dei vari interventi su servizi, strutture e per la qualificazione dell'attività didattica, secondo quanto previsto dalla L.R. 41 del '93 sul diritto allo studio;

k) Collaborare con l'attività dell'Osservatorio scolastico provinciale del Provveditorato sulla base dell'accordo sottoscritto con il medesimo il 24 aprile del '95;

l) Impegnarsi a garantire un servizio di informazione in rapporto ai bisogni dell'alunno portatore di handicap indicando l'ufficio preposto e il funzionario addetto.


Il voto: la deliberazione è stata approvata all'unanimità.



Comune di Monte Argentario Località Le Piane proposta di modifica delle Aree protette Parere ai sensi dell'articolo 5 comma 7 della L.R. 52/82.

(Del.33/99)

Il Consiglio provinciale ha espresso parere favorevole alla proposta di modifica al PRG, presentata dal Comune di Monte Argentario, che prevede l'esclusione dal perimetro delle Aree protette un appezzamento di terreno, il località Le Piane, contiguo ad un'altra area destinata ad attrezzature produttive. La proposta di deperimetrazione, infatti, è sostanzialmente in armonia con la definizione del PTC.


Il voto: la deliberazione è stata approvata all'unanimità.

 


1999 URP urp@provincia.grosseto.it