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Sede di svolgimento: Grosseto
Durata: 600 ore
Nei prossimi mesi nasceranno i Centri
per l'Impiego, in sostituzione delle attuali strutture di collocamento al
lavoro. Tali Centri offriranno ai cittadini un complesso di servizi che
andranno dalla informazione sulle opportunità di lavoro e di formazione
alla consulenza per la ricerca di lavoro dipendente o per il lavoro autonomo.
Verrà inoltre costituita una banca-dati per l'incrocio tra domanda
e offerta di lavoro.
Il profilo professionale dell'Operatore Servizi Integrati per l'Impiego
comporterà l'acquisizione di conoscenze e competenze nell'ambito
dell'orientamento e della consulenza per la ricerca attiva del lavoro.
Tale corso costituisce una eccellente opportunità di specializzazione
per laureati in Psicologia ed in Sociologia, offrendo contemporaneamente
un notevole ampliamento delle possibilità occupazionali in un ambito
di lavoro assolutamente nuovo.
Requisiti di accesso al corso sono:
Scadenza per le iscrizioni 7 maggio 1999
Per presentare la domanda di iscrizione e per maggiori informazioni rivolgersi al Centro di Formazione
dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 12.
Regole e procedure per l'ammissione ai corsi di Formazione Professionale
Le domande di ammissione al corso, in conformità alle vigenti disposizioni in materia di bollo, redatte su appositi moduli in dotazione presso il Centro Formazione Professionale di Grosseto, dovranno essere presentate, osservando l'orario di apertura della segreteria fissato dalle ore 9 alle ore 12, dal lunedì al venerdì, entro il giorno 7 MAGGIO 1999.
Nel caso in cui le domande di ammissione
al corso siano eccedenti rispetto al numero dei posti disponibili saranno
applicati criteri di selezione stabiliti dall'Amministrazione Provinciale.
Il corso è finanziato con il contributo del Fondo Sociale Europeo.
Nessun costo è a carico degli allievi, ad eccezione del bollo apposto
nelle singole domande di ammissione.
Al momento della iscrizione il possesso dei requisiti può essere
prodotto sotto forma di autocertificazione, salvo gli accertamenti che in
seguito potranno essere previsti.
L'età prevista come limite per la partecipazione deve non essere
compiuta al momento dell'inizio della attività formativa.
100 miliardi di finanziamento statale
- 440 miliardi di investimenti - 2000 posti di lavoro
Il via ai finanziamenti del Patto territoriale "Maremma grossetana"
Tra i 12.500 posti di lavoro, tra i 23 patti territoriali cui ha dato via libera il ministro del Tesoro, Carlo Azelio Ciampi, il 3 febbraio scorso, c'è anche il Patto per lo sviluppo della Maremma Grossetana e la dote di 1.070 nuovi posti di lavoro "diretti" che portano con sé i 100 progetti che verranno finanziati. Per la provincia di Grosseto è senza ombra di dubbio la più massiccia e concreta iniziativa per lo sviluppo che sia stata messa in cantiere e varata negli ultimi decenni. Ed è anche quella che ha messo le gambe in modo più rapido, grazie alla collaborazione fattiva di privati e enti pubblici che hanno capito che l'unica strada per uscire dalla crisi imprenditoriale e occupazionale nella quale versa la Maremma da molti anni era quella di fare "sistema".
Basta seguire passo dopo passo le vicende del Patto, per rendersi conto della velocità con cui siamo arrivati alla stretta finale e del grande lavoro di concertazione che è stato portato avanti dall'Amministrazione Provinciale insieme ai Comuni, agli imprenditori privati, ai sindacati, alle associazioni imprenditoriali e alla società Grosseto Sviluppo.
L'idea di muoversi nella direzione del Patto Territoriale prende forma non appena lo strumento viene previsto dalla normativa nazionale (D.L. 123/95). Il Presidente della Provincia segnala l'opportunità di seguire questa strada già in occasione dell'incontro tenutosi a Grosseto con la X Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati (Giugno 1995), pur non essendoci ancora fondi assegnati dal CIPE ai Patti. La volontà di non mollare è puntualizzata anche nell'incontro con la Giunta Regionale Toscana del 20 febbraio 1996.
L'avvio della procedura formale per la costruzione di un Patto per il territorio della provincia di Grosseto parte il 22 maggio 1996 con la lettera inviata dal Presidente della provincia Gentili al Presidente del Consiglio Nazionale per l'Economia ed il Lavoro.
Da allora è stato tutto un susseguirsi di appuntamenti, di scadenze, di tappe bruciate fino al giugno dello scorso anno, quando, finalmente, anche l'ultimo atto l'istruttoria di Mediocredito Toscano sulla "bancabilità" dei progetti è stato consumato e il Patto è pronto primo in Italia per essere inviato al Ministero e per essere finanziato.
Nei circa due anni di incontri e di concertazioni si è venuta formando una enorme documentazione che ha costituito prima il documento strategico, che individua le linee guida su cui si sono mosse le progettualità, con i progetti privati e quelli preparati da soggetti pubblici, poi il protocollo d'intesa tra le parti sociali, la lettera d'intenti tra le banche e i soggetti finanziari, la lettera d'intenti tra i consorzi Fidi operanti nella provincia e l'accordo tra soggetti pubblici. Quest'ultimo ha permesso di varare ben 40 varianti urbanistiche predisposte a tempo di record per garantire la "cantierabilità" dei progetti.
Con il via libera del ministro Carlo Azeglio Ciampi e la firma di tutti i soggetti del 30 marzo 1999 potranno partire i 100 progetti: in tutto si tratta di investimenti pari a 440 miliardi e di un finanziamento che si aggira intorno ai cento miliardi (99,8 per la precisione). A trarne sicuro beneficio sarà l'occupazione: non sono solo i 1.000 posti di lavoro diretti creati dai progetti a regime, ma anche gli occupati previsti per il periodo di realizzazione degli investimenti (occupazione di cantiere) e la nuova occupazione legata all'indotto, che potrà essere di uguale consistenza.
Il Patto Territoriale della Maremma Grossetana è in linea nel sito Internet della Provincia di Grosseto all'indirizzo: http://www.provincia.grosseto.it/se/patti