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Al Presidente della Provincia
al Presidente del Consiglio Provinciale
ai Consiglieri Capogruppo
e p. c. alla Stampa locale
Oggetto: mozione sulla organizzazione in Provincia di Grosseto della
raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani.
Richiesta di inserimento all'ordine del giorno del prossimo Consiglio Provinciale
del seguente testo:
tenuto conto che il Consiglio Regionale Toscano approvando il piano regionale
dei rifiuti e quello provinciale di Grosseto, nonostante che i dettati della
Legge Regionale n4/95 assegnino alla Regione (all'art.5 lett.c) il compito
di definire gli obiettivi della raccolta differenziata, di fatto non ha
fissato alcun obiettivo concreto per promuovere la raccolta differenziata
dei rifiuti solidi urbani nella provincia di Grosseto;
considerato che la Legge Regionale n4/95 prevede che i piani provinciali
contengano: " il rilevamento e la descrizione dei servizi di
raccolta differenziata..."(art.7 lett.b) , "l'individuazione
del sistema integrato dei servizi di raccolta differenziata e relative attività
di recupero"(art .7 lett.e), nonchè "l'individuazione
delle frazioni di rifiuti oggetto di raccolta differenziata e dei relativi
obiettivi e modalità di recupero"(art. 7 lett.f) ed
infine "le modalità e i tempi di attuazione del piano"(
art.7 lett.g);
constatato che a distanza di oltre due anni dall'approvazione in Consiglio
Provinciale del piano provinciale dei rifiuti, approvato nonostante le evidenti
carenze da noi denunciate per l'assenza sia dell'organizzazione dello smaltimento
dei rifiuti speciali prodotti nella nostra provincia e sia per l'assenza
della organizzazione della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani,
e che, nonostante le assicurazioni che allora ci furono date in Consiglio
Provinciale per sanare le carenze suddette, ancora oggi non è operativo
un piano per coinvolgere i cittadini nel praticare forme efficaci di raccolta
differenziata dei rifiuti solidi urbani;
visto che la Giunta Regionale Toscana, su richiesta della Giunta Provinciale
di Grosseto, ha ritenuto necessario nominare il dott. Lamberto Ciani quale
commissario straordinario per l'attuazione degli interventi del piano provinciale
dei rifiuti della Provincia di Grosseto, con un onere complessivo a carico
della Provincia per la gestione commissariale di 1.500 milioni, di cui 400
milioni per compenso forfettario allo stesso commissario, e con lo
specifico compito di realizzare gli interventi, oltre che in coerenza con
il piano provinciale di Grosseto, anche in coerenza con la normativa nazionale
prevista nel Decr. Legl. 22/98 (vedi punto 2 e 3 del decreto di
nomina della Giunta Regionale n392 del 19/12/97);
considerato che anche il suddetto Decr. Legl. 22/97 all'art.4 e 20, comma
1, lett.g, affida esplicitamente alle Provincie il compito della "organizzazione
delle attività di raccolta differenziata dei rifiuti urbani e assimilati..."
e che all'art. 24 fissa anche la quota di raccolta differenziata
minima che si deve raggiungere (15% entro il prossimo anno, 25% entro tre
anni...) per poter continuare a beneficiare dei contributi statali
che vanno a ridurre la tassa che i cittadini pagano sul conferimento
dei rifiuti;
visto che la quota di raccolta differenziata realizzata in provincia
di Grosseto è tra le più basse in Italia, è la più
piccola in Toscana ( pari a 3,5%) ed è molto lontana dagli obiettivi
minimi da realizzare entro un anno, per evitare l'aggravio delle tariffe
pagate dai cittadini;
lette le recenti dichiarazioni alla stampa rilasciate dal commissario Ciani,
il quale non ritiene suo compito provvedere all'organizzazione della raccolta
differenziata in provincia di Grosseto;
constatato che le scelte finora compiute dalla Giunta Regionale e Provinciale
hanno nei fatti sottovalutato la necessità di organizzare e sviluppare
la raccolta differenziata dei rifiuti in provincia di Grosseto, alimentando
nel contempo la necessità di provvedere allo smaltimento dei rifiuti
con soluzioni impiantistiche, incenerimento compreso, costose e inquinanti,
scaricando sulle tariffe pagate dai cittadini i costi di tali scelte,
1-Impegna la Giunta Provinciale di Grosseto a garantire l'immediata
realizzazione di un coordinamento delle comunità locali per attivare
i necessari collegamenti tra queste e i consorzi obbligatori nazionali degli
smaltitori dei rifiuti selezionati e le strutture commerciali nazionali
esistenti di raccolta differenziata dei rifiuti al fine di conseguire l'obiettivo
di realizzare entro l'anno una raccolta differenziata pari almeno al 15%
dei rifiuti urbani prodotti in provincia.
2-Impegna la giunta Provinciale a portare in Consiglio Provinciale in tempi
rapidi un programma organico che preveda l'attivazione di strutture operative
di servizio, anche nel campo della cooperazione sociale, interventi informativi
e culturali per il coinvolgimento della popolazione e le forme di incentivazione
tariffaria a favore della raccolta differenziata dei rifiuti.
I Consiglieri di Rifondazione Comunista
Barocci, Balducci e Sabatini.
Grosseto 26/3/98