Torna alla pagina principale | Provincia/Informa | Marzo


Le Notizie del 26 Marzo 1998

 

Trasmissione della Mozione presentata dal Capogruppo di Rifondazione Comunista al Consiglio Provinciale



Al Presidente della Provincia

al Presidente del Consiglio Provinciale

ai Consiglieri Capogruppo

e p. c. alla Stampa locale



Oggetto: mozione sulla organizzazione in Provincia di Grosseto della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani.

Richiesta di inserimento all'ordine del giorno del prossimo Consiglio Provinciale del seguente testo:

tenuto conto che il Consiglio Regionale Toscano approvando il piano regionale dei rifiuti e quello provinciale di Grosseto, nonostante che i dettati della Legge Regionale n4/95 assegnino alla Regione (all'art.5 lett.c) il compito di definire gli obiettivi della raccolta differenziata, di fatto non ha fissato alcun obiettivo concreto per promuovere la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani nella provincia di Grosseto;

considerato che la Legge Regionale n4/95 prevede che i piani provinciali contengano: " il rilevamento e la descrizione dei servizi di raccolta differenziata..."(art.7 lett.b) , "l'individuazione del sistema integrato dei servizi di raccolta differenziata e relative attività di recupero"(art .7 lett.e), nonchè "l'individuazione delle frazioni di rifiuti oggetto di raccolta differenziata e dei relativi obiettivi e modalità di recupero"(art. 7 lett.f) ed infine "le modalità e i tempi di attuazione del piano"( art.7 lett.g);

constatato che a distanza di oltre due anni dall'approvazione in Consiglio Provinciale del piano provinciale dei rifiuti, approvato nonostante le evidenti carenze da noi denunciate per l'assenza sia dell'organizzazione dello smaltimento dei rifiuti speciali prodotti nella nostra provincia e sia per l'assenza della organizzazione della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, e che, nonostante le assicurazioni che allora ci furono date in Consiglio Provinciale per sanare le carenze suddette, ancora oggi non è operativo un piano per coinvolgere i cittadini nel praticare forme efficaci di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani;

visto che la Giunta Regionale Toscana, su richiesta della Giunta Provinciale di Grosseto, ha ritenuto necessario nominare il dott. Lamberto Ciani quale commissario straordinario per l'attuazione degli interventi del piano provinciale dei rifiuti della Provincia di Grosseto, con un onere complessivo a carico della Provincia per la gestione commissariale di 1.500 milioni, di cui 400 milioni per compenso forfettario allo stesso commissario, e con lo specifico compito di realizzare gli interventi, oltre che in coerenza con il piano provinciale di Grosseto, anche in coerenza con la normativa nazionale prevista nel Decr. Legl. 22/98 (vedi punto 2 e 3 del decreto di nomina della Giunta Regionale n392 del 19/12/97);

considerato che anche il suddetto Decr. Legl. 22/97 all'art.4 e 20, comma 1, lett.g, affida esplicitamente alle Provincie il compito della "organizzazione delle attività di raccolta differenziata dei rifiuti urbani e assimilati..." e che all'art. 24 fissa anche la quota di raccolta differenziata minima che si deve raggiungere (15% entro il prossimo anno, 25% entro tre anni...) per poter continuare a beneficiare dei contributi statali che vanno a ridurre la tassa che i cittadini pagano sul conferimento dei rifiuti;

visto che la quota di raccolta differenziata realizzata in provincia di Grosseto è tra le più basse in Italia, è la più piccola in Toscana ( pari a 3,5%) ed è molto lontana dagli obiettivi minimi da realizzare entro un anno, per evitare l'aggravio delle tariffe pagate dai cittadini;

lette le recenti dichiarazioni alla stampa rilasciate dal commissario Ciani, il quale non ritiene suo compito provvedere all'organizzazione della raccolta differenziata in provincia di Grosseto;

in sintesi



constatato che le scelte finora compiute dalla Giunta Regionale e Provinciale hanno nei fatti sottovalutato la necessità di organizzare e sviluppare la raccolta differenziata dei rifiuti in provincia di Grosseto, alimentando nel contempo la necessità di provvedere allo smaltimento dei rifiuti con soluzioni impiantistiche, incenerimento compreso, costose e inquinanti, scaricando sulle tariffe pagate dai cittadini i costi di tali scelte,

Il Consiglio Provinciale



1-Impegna la Giunta Provinciale di Grosseto a garantire l'immediata realizzazione di un coordinamento delle comunità locali per attivare i necessari collegamenti tra queste e i consorzi obbligatori nazionali degli smaltitori dei rifiuti selezionati e le strutture commerciali nazionali esistenti di raccolta differenziata dei rifiuti al fine di conseguire l'obiettivo di realizzare entro l'anno una raccolta differenziata pari almeno al 15% dei rifiuti urbani prodotti in provincia.
2-Impegna la giunta Provinciale a portare in Consiglio Provinciale in tempi rapidi un programma organico che preveda l'attivazione di strutture operative di servizio, anche nel campo della cooperazione sociale, interventi informativi e culturali per il coinvolgimento della popolazione e le forme di incentivazione tariffaria a favore della raccolta differenziata dei rifiuti.

I Consiglieri di Rifondazione Comunista
Barocci, Balducci e Sabatini.

Grosseto 26/3/98



Pagine HTML realizzate da A.Vistoli per l'Ufficio Stampa e Relazioni con il Pubblico della Provincia di Grosseto
Per eventuali suggerimenti o segnalazioni scrivete all'U.R.P. urp@provincia.grosseto.it - Ultimo aggiornamento: Marzo 1998