13/09/2007 08:48
di Bruna Baldassarre
Franca
Santi Invernizzi, la moglie di Lionello Santi, o "Sciabola", nome di
battaglia del partigiano elbano sfuggito al plotone di esecuzione
tedesco e "paracadutato nel giardino di Franchina e della sua vita",
come scrive Lina Wertmüller nella prefazione al libro "Cinema Oh
Cinema", Fuoridallerotte editore. Una prossima presentazione a Roma e
un invito da Fazio in "Che tempo che fa" in novembre. Il libro
autobiografico è anche la storia di mezzo secolo di cinema italiano,
politica, e arte. Presentato da Giorgio Faletti, Massimo Scelza, Paolo
Ferruzzi, dall'editore, dal sindaco della città di Portoferraio, Isola
d'Elba, nel chiostro incantevole, centro congressuale De Lauger,
l'isola natia di Lionello Santi, noto produttore cinematografico,
schivato come per destino al mestiere di medico oculista. Presenti
molti personaggi della cultura, amici e simpatizzanti di "Franchina",
che festeggia anche il suo compleanno, detta anche la "Zarina" la
rossetta piena di efelidi e humor, come amava chiamarla il marito,
perfetta padrona di casa e grande lavoratrice, famosa per il suo duro e
affascinante lavoro nel cinema -settanta film italiani-, nel ruolo di
segretaria di produzione, ruolo proposto inizialmente dal regista Rosi.
Alla domanda di Faletti su come avesse incontrato il cinema, Franca
risponde senza esitare che il cinema ha incontrato lei!
Nella sua villa elbana sono passati i più grandi del cinema italiano,
tra registi e attori, e proprio di fronte all'affascinante mare azzurro
sono stati ideati i migliori capolavori italiani. Film divertenti e
impegnati, alcuni conosciuti anche a Hollyvood, come "Salvatore
Giuliano", "Lucky Luciano" di Francesco Rosi, "Divorzio all'italiana"
di Germi, e tanti altri, tra i quali spiccano i nomi di Antonioni, De
Sica, Alberto Sordi, Lina Wertmüller.
Il libro, prettamente autobiografico, è anche una sorta di dizionario
del cinema italiano, con curiosità e profili psicologici dei più noti
attori nostrani. Una scenetta divertente riguarda la gaffe dell'autrice
nel presentare sua nipote a Sophia Loren: "Ti presento mia nipote che
quando guarda allo specchio la tua fotografia, le viene da vomitare".
L'autrice, presa dall'emozione e dalla fretta della Loren, invertì la
frase della nipote e così l'attrice, indignata, s'infilò rapidamente
nell'ascensore senza il piacere di nessuna conoscenza!
Il cinema, con la loro casa di produzione "La Galatea" diventa per la
coppia Santi-Invernizzi un'occasione d'impegno socio-politico. Entrambi
provenienti da famiglie benestanti, nomi eccellenti dell'industria
italiana, non si risparmiano responsabilità e gavetta, in senso
sociale. A soli 19 anni Franca già partecipa alla lotta clandestina
sotto la direzione di Cecilia Cicogna, addetta alla Resistenza come
staffetta ciclo-taxi per il trasporto dei beni di prima necessità
destinati ai campi di concentramento. Compie imprese più ardite e
rischiose insieme al suo "Nello", insignito della Medaglia d'argento al
valor militare. Nella storia biografica è evidente l'impegno coerente
del marito con la loro esperienza, le passioni condivise per le
battaglie personali e professionali. Emblematica l'amicizia e la
collaborazione con Dario Fo e Franca Rame.
"Non è vero che invecchiare sia un male, si deve vivere serenamente la
propria età e si può fare un bilancio positivo della propria vita
pensando a tutto quello che i rapporti umani ci hanno dato".