Comunicato Stampa - 08 giu 2006
Provincia di Grosseto Ufficio Stampa
Comune di Civitella Paganico Chiusura degli uffici postali: interviene il Ministero delle Comunicazioni
Il Direttore generale, Mario Fiorentino, scrive a Poste Italiane e al sindaco di Civitella Paganico
"Si invita codesta Società a fornire riscontro al sindaco di Civitella Paganico, informandone questa Direzione generale, indicando le motivazioni che hanno condotto ad una riduzione dei giorni di apertura degli uffici postali e le eventuali iniziative che si intendono intraprendere in merito".
Si chiude con questo invito perentorio la lettera che il Direttore generale del Ministero delle Comunicazioni, Mario Fiorentino, ha inviato alla Direzione Affari istituzionali e regolamentari di Poste italiane spa, e per conoscenza al sindaco di Civitella Paganico, che il 10 maggio scorso, alla notizia del piano di riorganizzazione delle Poste, aveva scritto al Ministro e alle Direzioni, provinciale, regionale e generale, della Società.
La battaglia sostenuta dai cittadini, la volontà di costituire un comitato unico (questa sera è prevista la prima riunione a Boccheggiano) con la minaccia di azioni di protesta ancora più eclatanti, insieme all'azione congiunta degli amministratori, a partire dalla Provincia, i Comuni coinvolti e la Regione, non sono rimasti inascoltati e hanno ottenuto un primo importante riscontro dal Ministero.
Soddisfatto il sindaco, Paolo Fratini. "Quando c'è comunità di intenti - ha dichiarato - e si costruisce un fronte comune e coeso di protesta, cittadini e amministratori dei diversi livelli istituzionali, è più facile portare avanti una battaglia e possibilmente vincerla. Ma bisogna continuare a ragionare in termini più ampi perché il problema non è solo Civitella, Pari e Casale. Da parte mia tutto l'appoggio al comitato unico che i cittadini intendono costituire".
Dello stesso avviso il presidente della Provincia, Lio Scheggi, che, dopo il telegramma di lunedì scorso, invita nuovamente Poste italiane a portare le motivazioni della riduzione di orario o della chiusura di alcuni uffici al tavolo del 14 giugno. "La Conferenza delle Autonomie locali è la sede opportuna nella quale affrontare e discutere il problema - ha dichiarato - alla presenza di tutti i sindaci e questa volta anche delle Associazioni di categoria e dei Sindacati. Un tavolo cui partecipa anche la Regione, come ha assicurato l'assessore Agostino Fragai.
Il problema riguarda tutto il territorio provinciale che, per conformazione geografica e bassa densità di popolazione, presenta numerose zone 'a domanda debole'. Intendiamo lavorare perché proprio in queste aree non venga ridotto nessuno dei servizi pubblici essenziali, a partire dagli uffici postali. Sono certo che insieme possiamo individuare soluzioni condivise e alternative a quelle prospettate, perché non debbano essere i cittadini, soprattutto gli anziani che costituiscono la maggior parte della popolazione delle aree periferiche, a pagare. Un soggetto come Poste italiane spa, che svolge un servizio pubblico fondamentale - conclude il presidente - non dovrebbe privilegiare solo gli equilibri economici, senza tenere conto dei bisogni sociali del territorio".