Riceviamo e pubblichiamo - 23 gen 2008
Comune di Roccastrada
Ecco il nuovo Regolamento Edilizio di Roccastrada
Parole d'ordine: bioedilizia e risparmio energetico
Sta nascendo il nuovo Regolamento Edilizio del Comune di Roccastrada, uno strumento in grado di indirizzare gli operatori verso un'edilizia sostenibile, un'edilizia finalizzata, cioè, a soddisfare le esigenze attuali senza compromettere la possibilità per le future generazioni di soddisfare, negli stessi modi, le proprie. Il Regolamento Edilizio - redatto interamente dal Settore 6 Urbanistica. Attività Produttive e dal Settore 7 Ambiente e Sviluppo Sostenibile del Comune di Roccastrada - introduce tre criteri noti da tempo ma scarsamente applicati: il risparmio energetico, l'utilizzo di fonti di energia rinnovabili e l'impiego di tecniche e tecnologie bioclimatiche.
«Il lungo percorso che ha portato al Nuovo Regolamento Edilizio - spiega l'Assessore Mauro Biagioni - è stato una precisa opera di adeguamento alle recenti normative e al lavoro svolto dall'ufficio, in sintonia con gli indirizzi politici della giunta. Tutto questo con la consapevolezza di navigare in un mare perennemente perturbato, ma con la convinzione e la necessaria determinazione nel voler introdurre uno strumento di cambiamento, che debba adeguarsi all'oggi e possa reggere alle sfide del prossimo futuro».
Altra importante novità, nella nascita del nuovo Regolamento, è stata la scelta di un percorso partecipato con i cittadini: con incontri pubblici e con l'apertura di un forum di discussione sul sito del Comune, essi hanno potuto fare proposte concrete. Da parte dei privati sono giunte così, nei mesi scorsi, vari contributi che verranno valutati e, a seconda dei casi, adottati nel testo del nuovo regolamento.
«In quest'ultimo periodo - continua Biagioni - sono arrivati importanti contributi da altri enti e gruppi di professionisti del settore, con richieste riguardanti chiarimenti, modifiche e riscritture di parte degli articoli del regolamento edilizio stesso, a dimostrazione dell'importanza che questo strumento riveste in un settore, quello dell'edilizia, sempre più al centro della crescita economica del nostro territorio, con interessi diffusi e investimenti cospicui. Proprio per questo abbiamo voluto che tutti i passaggi prodotti, avvenissero attraverso il confronto costante con i cittadini e le categorie economiche presenti sul territorio, partendo da punti fermi riguardanti la buona urbanistica, la valorizzazione del paesaggio, la promozione del risparmio energetico e il recupero delle risorse essenziali».
Il nuovo strumento verrà a breve portato all'attenzione dei gruppi consiliari mentre per il mese di marzo è prevista la votazione in Consiglio Comunale.
Alcuni degli interventi proposti nel Regolamento sono prescrittivi, quindi resi obbligatori (è questa la vera innovazione portata da questo strumento), altri sono per ora solo suggeriti, quindi facoltativi, ma ugualmente importanti in quando stimolano gli operatori a riflettere su scelte più sostenibili.
Questi gli interventi obbligatori
- Diritto al sole: nelle nuove costruzioni si deve tenere conto di distanze sufficienti a garantire un corretto soleggiamento delle superfici esposte.
- Accumulo delle acque meteoriche a fini irrigui e per servizi igienici;
- Consumo di acqua potabile: adozione di dispositivi che consentano il risparmio idrico per es è previsto la regolazione del flusso di acqua dalle cassette di scarico dei gabinetti; utilizzo delle acque meteoriche per l'irrigazione del verde pertinenziale e per i servizi .
Questi gli interventi suggeriti (facoltativi)
1. Serre solari;
2. impianti di riscaldamento a bassa temperatura e irraggiamento;
- utilizzo di impianti di fitodepurazione ove possibile;
L'aspetto economico
Nell'elaborazione delle proposte contenute nel Regolamento sono state fatte delle valutazioni economiche. In particolare si è analizzata l'incidenza del sovra costo indotto dal miglioramento qualitativo degli edifici dal punto di vista energetico e l'effetto di riduzione del consumo di energia.
Considerando un edificio di tipologia classica (edificio a schiera di 3 piani), attuando i soli interventi obbligatori, ad esclusione delle caldaie a condensazione, si ha un sovra costo inferiore al 3% rispetto a quello base (il confronto è con un edificio nuovo realizzato secondo le attuali normative). Gli interventi consentono di ridurre il consumo energetico complessivo (riscaldamento e acqua calda) di almeno 25%. Ai costi attuali dell'energia i maggiori investimenti si ammortizzano in un periodo di circa 8 anni ed il reddito medio dell'investimento, considerando un periodo di durata degli interventi di 20 anni, è pari a circa il 7% .
L'analisi non considera gli aspetti ambientali, che potrebbero essere monetizzati, e non tiene conto dei possibili aumenti del costo dell'energia che renderebbero ancora più vantaggiosi gli interventi. Non si sono infine sono considerati i possibili contributi nazionali e regionali e le defiscalizzazioni degli interventi.
L'applicazione delle norme nei casi di ristrutturazione degli edifici comporta un risparmio energetico ancora maggiore, poiché gli edifici esistenti sono caratterizzati da una qualità energetica inferiore con tempi di ritorno degli investimenti minori rispetto a quelli sopra indicati.
Il Comune di Roccastrada intende promuovere un accordo volontario con gli operatori del settore e con le categorie interessate (associazioni di consumatori, professionisti, costruttori, produttori, ecc.) al fine di promuovere una corretta applicazione di questo Regolamento nell'interesse dei cittadini. Attraverso questa azione, agevolata dal processo di Agenda 21 locale, è ipotizzabile ottenere condizioni economiche ancora più vantaggiose e, comunque, garantire che i sovraccosti non siano superiori rispetto a quelli effettivamente stimati.
Il contesto energetico e ambientale
Il Libro Verde "Verso una strategia europea della sicurezza dell'approvvigionamento energetico" mette in luce tre elementi sui quali riflettere.
º In futuro la dipendenza energetica dell'UE dalle fonti energetiche esterne è destinata ad aumentare dal 50% al 70% nel 2030 se non verranno presi provvedimenti.
º Anche le emissioni di gas serra nell'UE sono attualmente in aumento, il che rende ancora più difficile far fronte al cambiamento climatico ed assolvere gli impegni di Kyoto.
º L'UE può influire in modo limitato sulle condizioni dell'offerta mentre può intervenire sul lato domanda, essenzialmente promuovendo risparmi energetici nel settore degli edifici ed in quello dei trasporti.
Il settore civile, residenziale più terziario, assorbono mediamente nell'UE più del 40% delle fonti energetiche. Intervenire sul contenimento dei consumi, riducendo da un lato la domanda attraverso la promozione del risparmio energetico e diffondendo l'uso delle fonti energetiche rinnovabili (in particolare l'energia solare) rappresenta l'unica strategia vincente.
La Direttiva comunitaria sull'efficienza energetica degli edifici, approvata dal Parlamento europeo lo scorso dicembre, e il D. Lgs 192/05 rappresentano gli strumenti di riferimento per l'attuazione di politiche di riduzione dei consumi energetici negli edifici. La Direttiva, infatti, invita gli Stati membri ad applicare misure minime di rendimento energetico agli edifici di nuova costruzione e agli edifici in ristrutturazione.
La finanziaria 2008 obbliga i Comuni a partire dal 2009 a vincolare il rilascio del permesso di costruire alla installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
Oggi l'importanza dei temi ambientali costituisce uno dei punti focali del dibattito politico e scientifico. Gli edifici producono una serie di impatti sull'ambiente:
º occupano suolo;
º alterano il terreno, eliminando vegetazione e ostacolando il deflusso delle acque meteoriche;
º mutano i cicli di vita naturale nell'area circostante;
º consumano risorse, materiali, energia/combustibili per la loro realizzazione, a partire dai loro componenti, e durante tutta la loro esistenza.
º sono fonte di ingenti quantità di rifiuti quando vengono interessati da interventi di manutenzione e/o demolizione.
Il concetto di "qualità energetica degli edifici", per non rimanere un'astrazione, deve essere attuato attraverso strumenti operativi. Nel contesto del governo territoriale quello più efficace è, appunto, il Regolamento Edilizio Comunale, il cui testo completo può essere consultato nel sito www.comune.roccastrada.gr.it