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Area Sviluppo rurale |
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L.R.T. 56/2009 - Piano Provinciale della Pesca marittima e dell'acquacoltura 2010. Proposta di non assoggettabilità a Valutazione Ambientale Strategica
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L.R.T. 56/2009 - Piano Provinciale della Pesca marittima e dell'acquacoltura 2010.
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AGGIORNAMENTO DELLO SCHEDARIO VITICOLO VINI DOC E IGT: ECCO LE PROCEDURE PER I VITICOLTORI (Applicazione D.G.R. 532/08)
Vademecum con tutte le indicazioni e le modalità di risoluzione delle anomalie per l'aggiornamento dello schedario regionale La Regione Toscana con Deliberazione di Giunta n. 532 del 14 luglio 2008 ha approvato le modalità per procedere alla chiusura dell'aggiornamento dello schedario viticolo regionale. Il percorso operativo individuato prevede che Artea, tramite le funzionalità del proprio sistema informativo,verifichi: 1) la congruenza tra i dati forniti dal conduttore di superfici vitate ai sensi della Del. G.R. 1127/2003, aggiornati a seguito delle eventuali variazioni al potenziale effettuate con le modalità procedurali stabilite dalla normativa vigente (Delib. G.R. 881/00 e DPGR n. 50/R/2003 e 51/R/2005) e i dati presenti nel fascicolo elettronico fornite dal conduttore ai sensi del DPR 503/99, ed in particolare per quanto concerne la consistenza aziendale (superficie delle particelle in conduzione), l'identificazione catastale delle particelle, il titolo di conduzione delle particelle coltivate a vigneto; 2) la congruenza ai fini dell'iscrizione agli albi/elenchi tra i dati di dettaglio della unita' vitata dichiarata dal conduttore e i requisiti fissati dai rispettivi disciplinari di produzione, con particolare riferimento al rispetto della base ampelografica, alla densità d'impianto e alla localizzazione dell'unità vitata all'interno della zona di produzione. Le eventuali anomalie risultanti da tali verifiche vengono pubblicate, a partire dal 15 luglio, con cadenza mensile sul sito di Artea. Il dettaglio delle unità vitate con le singole anomalie riscontrate è visionabile unicamente dall'interessato o suo delegato direttamente sul sito www.artea.toscana.it, seguendo il seguente percorso informatico: Servizi on line - aiuti comunitari - vitivinicolo - Albi DO ed Elenchi IGT - Elenco delle aziende con Anomalie sul Potenziale viticolo. La pubblicazione di tali anomalie costituisce la forma ufficiale di comunicazione degli esiti istruttori alle aziende da parte delle Province. Dal 16 luglio al 10 dicembre 2008 il conduttore è tenuto a risolvere le anomalie (fare link al prospetto delle anomalie allegato) attraverso gli strumenti messi a disposizione dal sistema informativo Artea secondo modalità concordate con le Province, dichiarando sotto la propria responsabilità ai sensi del D.P.R. 28/12/2000 n. 445 la situazione effettiva. Dal 10 dicembre sulla base delle verifiche sopra descritte e dalla dichiarazioni rese dal conduttore, le Province prendono atto dei dati forniti dal conduttore. La mancata risoluzione delle anomalie, derivanti dalle verifiche del punto 1), è da considerarsi bloccante ai fini della presentazione da parte del conduttore di qualsiasi tipo di istanza dichiarazione e denuncia relative all'unità vitata con l'anomalia irrisolta, ai sensi della normativa comunitaria, nazionale e regionale di settore. La mancata risoluzione delle anomalie, derivanti dalle verifiche di cui al punto 2), è da considerarsi bloccante ai fini della rivendicazione delle relative produzioni. L'operazione di aggiornamento dello schedario del potenziale viticolo e di istituzione degli albi DO e degli elenchi IGT si intenderà conclusa l'undici dicembre 2008. Le province adotteranno un adeguato piano dei controlli ai sensi e per gli effetti dell'art. 71 del DPR 28 dicembre 2000 n. 445. Per informazioni gli interessati potranno rivolgersi ai Centri autorizzati. di Assistenza Agricola (C.A.A.), alle Organizzazioni sindacali degli agricoltori, alle Organizzazioni Professionali Agricole, alla Provincia di Grosseto - Servizio Vigneti del settore sviluppo rurale , ad Artea. e Consorzi di Tutela dei vini a DO e ad IGT. In allegato la delibera e le modalità di risoluzione delle anomalie.
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LA POLITICA AGRICOLA COMUNITARIA E LO SVILUPPO RURALE
Cos'è la Politica Agricola Comunitaria?
La Politica Agricola Comunitaria o PAC è un serie di azioni e interventi predisposti dalla Comunità Europea per stabilizzare, disciplinare ed armonizzare le produzioni agricole ed il loro mercato all'interno del territorio europeo. La PAC viene solitamente intesa come una serie di agevolazioni fi nanziarie, in favore delle aziende agricole, a carico del bilancio comunitario: in realtà, le motivazioni,l'importanza e gli effetti di queste politiche vanno ben oltre i contributi erogati agli agricoltori.
Perché è nata la P.A.C.? Quando nacque la Comunità Economica Europea, negli anni '50, l'Europa era reduce da un conflitto mondiale che, oltre a consegnare alla storia devastanti tragedie, aveva distrutto i sistemi produttivi. Le esigenze primarie erano quindi un adeguato approvvigionamento alimentare, a prezzi ragionevoli, ed assicurare redditi dignitosi agli occupati in agricoltura. Considerati gli obiettivi che si era posta, la PAC (inaugurata nel 1962), poggiò i suoi strumenti operativi su incentivi alla produzione, prelievi e sistemi tariffari sostanzialmente "protezionisti" all'entrata nel territorio comunitario, nonché aiuti all'esportazione.....
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Documenti e iniziative
- L'agricoltura grossetana tra filiere e territorio
RAPPORTO 2006
Le profonde trasformazioni che stanno interessando la percezione che la società ha del ruolo del settore agricolo nelle società avanzate, le politiche pubbliche ai vari livelli, da quello internazionale e comunitario a quello locale, e l'organizzazione produttiva dello stesso settore agricolo ma più ancora dell'insieme dei settori che si trovano a monte e a valle dell'agricoltura e formano il cosiddetto sistema agroindustriale (nelle sue componenti alimentare e non alimentare), hanno avuto significativi effetti sul sistema agricolo e rurale della Maremma e ancor più ne avranno negli anni a venire. Si tratta di fenomeni complessi e di grande portata che è necessario richiamare in maniera un poco più articolata.>>>>>
- Gli atti del Seminario sulla QUALITA' TOTALE Scarica il documento in pdf 750 k
- La Maremma Distretto Rurale di Alessandro Pacciani
"Quando nel giugno del 2002 la Giunta Regionale della Toscana ha deliberato il riconoscimento in "via sperimentale" di tutta la provincia di Grosseto come Distretto Rurale, ho avuto la chiara percezione che fosse stato ampiamente ripagato l'impegno di tutti coloro che hanno creduto che una realtà come quella maremmana potesse ricercare le condizioni del riscatto nella valorizzazione delle proprie risorse umane, economiche, culturali e ambientali." (testo tratto dalla presentazione del volume) Volume 145 pagine - Editrice Il Mio Amico, Roccastrada Scarica il libro in pdf 645 KB
- Patto territoriale agricoltura e pesca (2000)
Patto Territoriale per l'Agricoltura e la Pesca
- Manifestazione per la valorizzazione dei prodotti tipici e dei grandi vini della Maremma Toscana
Isola del Giglio 29 - 30 settembre / 1 ottobre 2000
- Vivaismo e olivocoltura intensiva (1999)
XIII° CORSO INTERNAZIONALE C.O.I. Giornate di Studio su VIVAISMO E OLIVICOLTURA INTENSIVA Centro Didattica Ambientale Rispescia-Grosseto 18-24 Ottobre, 1999
- La terra promessa (1998)
II° Conferenza provinciale dell'Agricoltura e del Mondo Rurale Centro Militare Veterinario Via Castiglionese - Grosseto 24 - 25 - 26 - 27 Settembre 1998
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