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REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL REGISTRO PUBBLICO DEI MEDIATORI INTERCULTURALI (Approvato con Deliberazione G.P. n. 247 del 11/12/2007)
Il fenomeno migratorio è divenuto ormai un fenomeno strutturale anche a Grosseto, come nel resto del paese. In una provincia come quella di Grosseto, in cui la presenza degli immigrati è in costante aumento, è opportuno intervenire ulteriormente, affinché gli stranieri possano non solo fruire pienamente dei servizi e delle strutture presenti sul territorio, ma beneficiare di effettivi agenti facilitatori per la loro integrazione. In questa ottica, su proposta dell'Assessore alle Politiche Sociali ed al Lavoro, Cinzia Tacconi, con deliberazione della Giunta Provinciale n. 247 dell'11/12/2007, è stato formalizzato il regolamento del primo "Registro pubblico dei mediatori interculturali della Provincia di Grosseto". Un albo cui potranno iscriversi tutti i cittadini italiani, comunitari e stranieri in possesso di specifiche competenze e professionalità. Il mediatore è una figura chiave del processo di integrazione degli stranieri e proprio per questo, attraverso l'istituzione del "Registro" si intende valorizzarne il ruolo e la funzione. Il "mediatore interculturale" è una figura professionale di recente istituzione, prevista dal Testo Unico delle legge in materia di immigrazione (vedi art. 42, del D. lgs. m. 286/98), nata dall'esigenza di creare un ponte tra gli utenti cittadini stranieri e le istituzioni pubbliche e private con le quali si trovano in relazione (uffici pubblici, scuole, ospedali, servizi per l'impiego, ecc.). Si tratta di una figura che oramai rappresenta una vera e propria risorsa per risolvere, in sinergia tra più soggetti istituzionali e non, i problemi connessi al fenomeno migratorio, per promuovere iniziative di integrazione e di costruzione di una società multiculturale. In mediatore interculturale si configura quindi come un vero e proprio consulente professionale per l'elaborazione di percorsi nel campo scolastico (per migliorare la comunicazione e favorire la piena integrazione degli alunni stranieri); nel campo del lavoro (per facilitare l'inserimento nel mercato del lavoro degli stranieri, la loro tutela contrattuale e legislativa); nell'uso dei servizi sociali e sanitari, operando nel punto di incontro delle due culture, sia a livello umano e sociale, sia a livello tecnico e amministrativo.
Riconosciuto, quindi, che il mediatore interculturale rappresenta una vera e propria risorsa per risolvere, in sinergia tra più soggetti istituzionali e non, i problemi connessi al fenomeno migratorio, per promuovere iniziative di integrazione e contribuire a costruire una società inclusiva e multiculturale, quale utile strumento di valorizzazione delle funzioni proprie di tale figura professionale, è stata decisa la creazione ed istituzione di un apposito "Registro pubblico dei Mediatori Interculturali" che verrà messo a disposizione di tutti gli enti, le associazioni ed i privati che avessero bisogno di un'indicazione, non vincolante, per la scelta di un professionista della mediazione interculturale. Il regolamento e il modello di domanda sono in allegato Per informazioni rivolgersi al Servizio Lavoro (tel. 0564 484958).
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