Percorso:

Fonte:  IL TIRRENO

03 luglio 2015 02:00

Rassegna stampa, IL TIRRENO, Ambiente


Data e ora di scadenza: 03 luglio 2015 02:00

Gavorrano, al via la guerra alla discarica selvaggia


di Alfredo Faetti wGAVORRANO C’è chi ha potato un’intera palma per poi riempire un cassonetto con le foglie secche, lasciando in terra quelle che non entravano. Ma c’è anche chi ha visto bene di arrotolare vecchi materassi e abbandonandoli sul ciglio della strada, fino a chi ha lasciato un intero mobilio a due passi dal centro abitato. Per riassumere tutto in una parola basta riprendere lo sfogo del vicesindaco Giulio Querci: «Uno scempio». Il numero due del Comune di Gavorrano è una furia per quel che ha visto in giro per il territorio, sempre più colpito dal fenomeno dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti: «Qui non si parla di alto senso civico ma di normale decenza, educazione e rispetto delle più basilari regole di convivenza». La curiosità è che più o meno nello stesso momento il capogruppo d’opposizione, Antonio Melillo, ha presentato un’interrogazione sullo stesso problema, circoscritto nella zona delle Basse di Caldana. «Nonostante le tanto decantate fotocamere, continua indisturbato l’abbandono di rifiuti di ogni genere, compresi rifiuti ingombranti» dicono da Gavorrano Bene Comune. Il primo a sollevare il caso comunque è il vicesindaco, che tra l’altro ha anche la delega ai Lavori pubblici. Su Facebook Querci racconta di aver preso lo scooter e di essere andato a fare un giro, per dare un’occhiata. Ma non è dovuto andare troppo lontano per vedere rifiuti abbandonati. «Girando solo per Bagno di Gavorrano, Filare, zona Industriale e Forni questo è lo scempio che ho trovato – racconta – Da quando sono stato eletto una delle piaghe peggiori che ci siamo trovati ad affrontare è stato l’abbandono indiscriminato dei rifiuti». E da quello che si trova vicino ai cassonetti a Gavorrano, Bagno fino alla Finoria e il Bivio di Ravi, sembra che il fenomeno sia in crescita: vecchi computer, mobili, materassi, ventilatori arrugginiti, un frigorifero. Il vicesindaco ricorda che questo abbandono non è gratis come può sembrare. «I cittadini tutti pagano la Tari (spazzatura) e tutti si dovrebbero sentire responsabili di denunciare chi getta tv, materassi, eternit, calcinacci vicino ai cassonetti – dice Querci – Il Comune gira per intero la somma che i cittadini pagano al gestore del servizio (Sei Toscana), ma se il servizio non dovesse prevedere il recupero di questo materiale ingombrante tutti noi pagheremmo meno». Da qui, l’appello a «segnalare ai vigili o all’ufficio ambiente del Comune chi commette questo scempio perché non è possibile che nessuno non veda mai niente». Sul beccare l’inciviltà in flagrante parla anche Melillo. «Quanti cittadini sono stati individuati e quante sanzioni elevate? – chiede – Suggerisco che ai responsabili, una volta individuati, venga fatto pagare il costo della ripulitura».


 
 

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