Percorso:

Fonte:  LA REPUBBLICA

30 giugno 2015

Rubrica: Sanità


LA SANITÀ PARTE LA TRATTATIVA CON LA REGIONE Farmaco anti epatite C due offerte alla gara Rossi: gratis per tutti


LA prima gara per il farmaco che guarisce l’Epatite C era andata deserta, la seconda ha ricevuto due offerte. I termini scadevano ieri e sono state avanzate due manifestazioni di interesse da parte di aziende produttrici di cui la Regione per ora sceglie di non rivelare i nomi. Nei prossimi giorni la Regione valuterà sia il prezzo che la tipologia delle offerte e anche il profilo legale della questione. L’assessore alla Salute Stefania Saccardi su questa delicatissima questione è sulla stessa linea del presidente della Toscana Rossi che ha ingaggiato un bracio di ferro col ministero sostenendo che sia doveroso fornire a tutti i malati di Epatite C la somministrazione gratuita di un farmaco in grado di eradicare, ossia far scomparire per sempre, il virus. Evitando così anche che continui a diffondersi il contagio a livello nazionale e regionale. La testimonianza di un medico di Torino uscita ieri su Repubblica ha ulteriormente rafforzato il convincimento di Rossi: «Questo esempio dovrebbe far riflettere tutti», avverte. «Quel medico ha pagato di tasca propria il vaccino per sé e per sua figlia e adesso fa ricorso chiedendo allo Stato di essere rimborsato. La somministrazione gratuita è indispensabile in un caso di conclamata e definitiva guarigione, non esistono alternative a quella proposta dalla Toscana». Il caso riportato è quello di una dottoressa che ha sborsato 134 mila euro per le cure e che ora fa appello alla Regione Piemonte per recuperare i soldi spesi. Una storia che farà molto discutere e che può costituire un precedente importante a livello giuridico. La prima gara indetta da Estar, l’Ente di supporto tecnico amministrativo regionale, per la fornitura di terapie farmacologiche era andata deserta. Così la Regione , sentiti il Consiglio sanitario e la Commissione terapeutica della Toscana, aveva dato incarico a Estar di riproporre una nuova procedura di gara e il bando era stato rinnovato, eliminando questa volta il vincolo della “base d’asta”. La modifica ha funzionato. Adesso esistono due interlocutori con cui la Regione potrà iniziare a discutere di costi e di tempi. «Prendiamo atto di queste due manifestazioni di interesse», dice Saccardi, «e faremo subito tutti gli approfondimenti necessari per arrivare all’obiettivo che ci siamo posti di garantire il farmaco antiepatite C a tutti i pazienti toscani che ne abbiano necessità. Questo è un tema non più eludibile, che va affrontato con decisione. Non possiamo attendere i ricorsi per dare una risposta a bisogni primari di salute».


 
 

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