MICHELE BOCCI
LE DOSI
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Fonte:  LA REPUBBLICA

26 aprile 2015

Rubrica: Sanità


Meningite, gara per 250mila vaccini Finite le scorte la Regione pronta a sborsare 5-6 milioni di euro per portare avanti il piano di immunizzazione Ma per completarlo, in base al numero di adulti che ne faranno richiesta, saranno necessari altri fondi


MICHELE BOCCI

LE DOSI

di vaccino contro il meningococco C stanno per finire e la Toscana avvia una gara per acquistarne altre 250 mila. La campagna straordinaria avviata in questi giorni a causa dell’alta incidenza della meningite ha bisogno di essere alimentata con l’ingrediente principale. E la Regione è pronta a pagare, intanto, 5 o 6 milioni alle case farmaceutiche che metteranno a disposizione la prima tranche di vaccini extra.

Intanto lunedì alle aziende sanitarie dovrebbero arrivare 25mila dosi (circa 8mila andranno alla Asl di Firenze). Poi, nel giro di una decina di giorni, si concluderà la nuova gara avviata da Estar, cioè l’ente che si occupa di tutti gli acquisti di beni e servizi per conto della Regione. Si tratta di una procedura informatica, e per questo rapida, attraveso la quale la Toscana chiede 250mila dosi, con una base d’asta intorno ai 30 euro l’una (contro un prezzo di listino di 38 euro). Sono due le aziende che si sono presentate, e che adesso dovranno fare la loro offerta al ribasso. Si tratta di Novartis e Gsk, che tra l’altro sono “imparentate”, visto che c’è stata l’acquisizione dello stabilimento senese, dove per l’appunto si producono vaccini, della prima da parte della seconda.

Se con il venditore si chiudesse a 20 euro a dose di quadrivalente (contro meningococco A, C, Y e W) si spenderebbero circa 5 milioni. Altrimenti la cifra salirebbe ancora. E potrebbe essere solo l’inizio. Teoricamente la Toscana vorrebbe vaccinare tutti i 300 mila abitanti di età compresa tra gli 11 e i 20 anni. Inoltre il farmaco dovrà essere dato gratuitamente anche a coloro che hanno tra i 21 e i 45 anni, se ne faranno richiesta e se vivono nei territori delle Asl di Firenze, Pisa, Pistoia, Lucca, Prato Empoli e Arezzo. Questo vorrebbe dire altre 800mila dosi. Cioè un numero enorme, che richiederebbe tra i 15 e i 20 milioni di euro di investimento da parte della Regione. Ovviamente non tutti faranno la vaccinazione, quindi a quel numero complessivo di un milione e 100mila non si arriverà mai. E’ vero però che in questo periodo tra chi ha la facoltà di chiedere la dose si stanno muovendo in molti, chiamando i cup e i medici per prendere appuntamenti. Quindi i 250mila vaccini della prossima gara potrebbero comunque non bastare.

La vaccinazione non serve a ridurre nell’immediato i casi di meningite C in Toscana, che sono stati 17 con 4 morti. Questo perché ci vuole un po’ di tempo, dopo l’iniezione, per ottenere la copertura, e inoltre perchè, anche se le Asl cercheranno di andare veloci, ci vorranno comunque mesi prima di riuscire a somministrare il medicinale a tutti i cittadini che ne faranno richiesta. Tra l’altro adesso il clima dovrebbe diventare più caldo, circostanza che normalmente fa ridurre la circolazione del meningococco. Il batterio colpisce infatti soprattutto nella stagione tra fine inverno e inizio primavera. Se caleranno o scompariranno i casi, cosa che tutti si augurano, è anche probabile che il desiderio di vaccinarsi, in particolare nella fascia 21-45 cali sensibilmente. Anche per questo la regione parte con 250 mila vaccini e non di più.

Se acquistare nuove partite, verrà deciso in futuro, quando si sarà capito come procede la richiesta di vaccinazioni. Intanto l’industria si prepara a rifornire la Toscana, e incrementa la sua produzione di vaccini quadrivalenti contro il meningococco.


 
 

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