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Fonte:  LA NAZIONE

23 aprile 2015

Rubrica: Sanità


Meningite, è scattata la corsa ai tre vacciniMa l'Asl rassicura: situazione sotto controllo Dopo quello del giovane argentarino per ora non ci sono casi del ceppo più pericoloso

meningite

GROSSETO e la Maremma per il momento trattengono in fiato. La situazione epidemiologica registrata in Toscana nei primi quattro mesi del 2015 evidenzia un aumento dei casi da meningococco C, con una letalità di oltre il 30%. Per il momento, però, in provincia di Grosseto, a parte il caso finito bene di meningite per il ragazzo dell'Argentario, la situazione è chiara. E organizzata. Sono infatti tre i tipi di vaccino che la Asl 9, da protocollo, ha messo in piedi. A parte la delibera regionale che, da qui in avanti, prevederà per tutti quelli nati dal 2014 il vaccino del meningococco B in modo gratuito. Per il meningococco di tipo C invece, viene offerto gratuitamente al 13esimo mese ed è consigliato, anche se non è obbligatorio. POI C'È il vaccino cosiddetto tetravalente che copre il meningococco A, C, W e Y, che ad oggi viene offerto gratuitamente ai ragazzi dagli 11 ai 18 anni. Con la deliberà della Regione in vaccino sarà portato a venti anni. Ciascuna Asl organizza un sistema di vaccinazione nei vari centri vaccinali. Per il caso del tetravalente, i ragazzi dagli 11 ai 18 anni vengono divisi in tre chiamate: prima degli 11 anni il vaccino viene fatto ai maschi a chiamata e alle femmine contemporaneamente alla somministrazione del vaccino per il papilloma virus, che rimane facoltativo. A 14 anni viene invece somministrato a maschi e femmine insieme al richiamo di tetano, difterite e pertosse. A 18 anni il richiamo è per tutti. Poche le chiamate, fortunatamente, al centralino della Asl per chiedere informazioni dopo l'ennesimo caso di meningite che è successo nel nord della Toscana. L'ALLARMISMO ingiustificato dopo il caso del ragazzo dell'Argentario (fu somministrata una profilassi antibiotica ad oltre mille persone che erano state in qualche modo a contatto con il ragazzi), ha infatti fatto scattare l'allarme in tutti gli addetti ai lavori. Anche se per il momento non è iniziata una vera e propria campagna informativa nelle scuole come in qualche altra parte della Toscana. «Il nostro sistema di vaccinazione conferma l'Asl grossetana va avanti da anni. Siamo organizzati secondo le indicazioni regionali: in pratica i nostri centri vaccinali chiamano i ragazzini alla scadenza del vaccino e ad ogni richiamo. Per tutti i tipi di vaccini e non solo per la meningite. La Asl di Grosseto conclude già domani (oggi ndr.) avrà un incontro in Regione dove chiederà se è il caso, anche per la provincia di Grosseto, di aumentare le fasce di età o magari valutare in maniera diversa le fasce di età da vaccinare con il teatravalente. A breve è stato anche organizzato un incontro con i pediatri di famiglia, quelli che stanno più a contatto con i bambini, per definire l'organizzazione che deriva dall'accordo regionale ovvero effettuare l'attività di vaccinazione nell'ambito della pediatria di famiglia, una decisione che andrebbe nella direzione più giusta, ovvero quella di velocizzare eventuali somministrazioni nel caso di malattie improvvise». Matteo Alfieri


 
 

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