Cosa prevede la normativa italiana ai fini della contribuzione locale?
Qual è la normativa di riferimento in ambito di cooperazione internazionale?
Quali sono le Azioni per la Pace intraprese a livello provinciale?
Vorrei approfondire le mie conoscenze sul popolo Rom tramite la visione di documentari sull'argomento, ma non riesco a trovarne su internet. potete darmi qualche informazione in merito?Grazie mille!
La cooperazione decentrata e non governativa è espressione di un nuovo modo di concepire lo sviluppo e i rapporti internazionali tra i popoli.
Le politiche non sono ad appannaggio solo dei Governi e delle Istituzioni Multilaterali, ma sono di pertinenza anche degli Enti Locali e della società civile. In un mondo globalizzato ed interdipendente, lo sviluppo dei diversi territori locali, al Sud e al Nord, è in qualche forma sempre più interconnesso. Quindi gli Enti Locali sono chiamati a partecipare e a cooperare per uno sviluppo comune "inter-locale".
In questo quadro la cooperazione decentrata e non governativa è un nuovo approccio alla cooperazione allo sviluppo che non sostituisce ma è complementare a quello tradizionale rappresentato dai rapporti tra Governi centrali.
La cooperazione decentrata rappresenta il collegamento tra comunità locali organizzate dei paesi in via di sviluppo e dei paesi industrializzati, nell'ambito di accordi bilaterali o multilaterali (programmi quadro).
A differenza della cooperazione tradizionale, riconosce uguale dignità e responsabilità alle due comunità partner, mirando a promuovere cambiamenti in entrambe: vuole ridurre i fenomeni che producono povertà ed esclusione nei paesi del Sud, vuole promuovere una maggiore responsabilità nei comportamenti e nelle scelte delle comunità del Nord del mondo (consumo consapevole, riconoscimento e rispetto delle culture altre, conoscenza dell'appartenenza ai processi globali, visione corretta dei fenomeni migratori).
Questo nuovo approccio privilegia modalità di partenariato territoriale, imperniate su accordi-quadro tra territori che cooperano coinvolgendo in un impegno organico e prolungato tutti gli attori delle rispettive comunità locali (organismi di volontariato, enti locali, istituzioni formative, soggetti economici) e di partenariato tematico, basate sulla creazione di reti tra soggetti del Nord e del Sud accomunati dall'interesse per una stessa problematica
Va detto che con la denominazione "cooperazione decentrata" si indica una tipologia di cooperazione sulla cui definizione è ancora aperto il dibattito, ma che proprio in questa mancanza di confini certi evidenzia uno dei suoi maggiori pregi: l'aprire nuove strade alla cooperazione e alla solidarietà internazionale.
La cooperazione decentrata e non governativa può essere suddivisa in due percorsi principali:
Questi percorsi, a loro volta, possono assumere diverse forme di cooperazione:
Gli enti locali possono destinare l'8 per mille dei loro bilanci ad azioni di cooperazione internazionale, ponendosi come soggetti ed attori privilegiati della decentrata. La legge che istituisce questa facoltà è la 68 del 1993.
La riforma dell'art. 117 della Costituzione italiana contiene alcune innovazioni per quanto riguarda il ruolo delle istituzioni regionali nei rapporti internazionali. Si sta sempre più imponendo, anche al livello internazionale, il principio della concorrenza tra potestà legislativa regionale e nazionale nel campo delle relazioni internazionali. Questo è dovuto alla crescente consapevolezza della grande importanza che riveste una collaborazione stretta tra singole realtà locali dei paesi in via di sviluppo interessate a processi di crescita e omologhe realtà locali espressione di paesi a maggior grado di sviluppo.
L'Unione Europea ha già da tempo assunto questa prospettiva che parte dalle esigenze e dalle iniziative locali per inquadrare i propri principi di intervento. Il testo normativo che regola il sostegno dell'Unione a tali attività è il regolamento (CE) n.1659/98 del Consiglio Europeo. Ultimamente la Commissione europea ha prorogato la validità di tale provvedimento ed ha incrementato le disponibilità finanziarie fino a 24 MEUR.
La normativa italiana è regolata principalmente dalla legge 49/87 che presenta ancora alcune lacune e che non ha consentito una piena applicazione delle potenzialità contenute nella legge. Rappresenta un segnale positivo l´approvazione da parte del ministero degli esteri, nel marzo 2000, di linee di indirizzo e modalità attuative della cooperazione decentrata allo sviluppo che si accompagna alla ripresa dell'iter parlamentare del progetto di legge di revisione della L 49/87 che contiene un esplicito riconoscimento del ruolo delle autonomie locali nella cooperazione.
Per la Regione Toscana il riferimento è il Piano regionale della cooperazione internazionale 2007/2010.
Link I.A.O. (Istituto Agronomico per l'Oltremare) relativo al documento "Piano Regione Toscana Cooperazione Internazionale 2007/2010" in pdf:
http://cdt.iao.florence.it/intranet2/view.php?action=file_details&id=3964&parent=764
La pace è oggi un argomento di estrema attualità e importanza. Gli eventi che turbano gli equilibri internazionali sono costantemente in primo piano e sotto l'attenzione di tutti noi. Globalizzazione significa anche condivisione di fatti che accadono a migliaia di chilometri di distanza dal nostro paese, ma che hanno ripercussioni forti sul nostro vissuto quotidiano, sulle nostre coscienze. Interculturalità e differenza religiosa animano dibattiti sulla convivenza nelle nostre città e nei media. Temi questi che hanno bisogno di essere trattati in maniera razionale e scrupolosa, ma soprattutto, hanno bisogno di essere accolti e condivisi nell'ambito dei programmi politici, da parte delle amministrazioni locali, delle associazioni di categoria, dei sindacati, delle istituzioni scolastiche e religiose.
Nell'area progetti vedi attività ARCI - Grosseto
Nei mesi scorsi l'Università delle donne di Milano ha avviato un lavoro di richerca sul popolo e la cultura rom, raccogliendo più di 250 firme. Pertanto al sito http://www.universitadelledonne.it/ troverai materiale utile, storia, ecc.
Un altro sito utile è http://www.operanomadimilano.org/ che promuove la diretta parteciapzione delle comunità rom e sinte alle iniziative e progetti a loro rivolte. Nella sezione denominata Centro Studi collabora con le Università per approfondimenti, ricerche, compilazione di tesi di laureandi, tirocinei e stages.
All'indirizzo http://www.progettoeberi.eu/ si approfondisce il percorso sostenibile verso l'inclusione di Rom e Sinti. Si tratta di un progetto che ha ricevuto finanziamenti dalla Commissione Europea. 2008 Progetto Eberi - Scambio di buone prassi e strategie per l'inclusione e l'integrazioe sociale dei Rom. info@progettoeberi.eu
Un altro indirizzo utile è http://www.coopofficina.splinder.com/ che permette la lettura del documento politico della Federazione Rom e Sinti.
Buona lettura