Abbazie, Santuari e Conventi

Santuario della Presentazione
 


Il santuario, posto sul Monte Argentario a 210 metri di altitudine, si raggiunge lasciando la Strada Statale n.440, che collega Orbetello a Porto S.Stefano, per la Strada Provinciale n.77.
La costruzione sul Monte Argentario del santuario intitolato alla Presentazione di Maria Santissima, casa madre della Congregazione dei Padri Passionisti, fu intrapresa nel 1733 da Paolo Danesi di Ovada, fondatore della Congregazione, più tardi San Paolo della Croce. Sulla stessa strada, dopo poco più di un chilometro da questo edificio, si trova quello del Convento di S.Giuseppe (il convento del 'Noviziato') costruito sull'area scelta, sembra, dallo stesso S.Paolo. Approdato casualmente a Porto Ercole nel 1721, decise di fondare sul promontorio il suo ritiro, ed il vescovo di Pitigliano gli concesse il romitorio di Sant'Antonio. Aumentati i religiosi il fondatore decise di costruire un nuovo edificio sul luogo indicatogli dalla Vergine. Dopo un'interruzione a causa della guerra di successione tra gli spagnoli e gli austriaci, tornato lo Stato dei Presidi alla Spagna, incorporato al Regno di Napoli, i lavori di costruzione ripresero con il contributo di Carlo III re di Napoli e di molte famiglie di Orbetello, e il 14 settembre 1737, al cospetto di una gran folla, il santuario fu benedetto solennemente e aperto al culto. Nel 1739 fu costruito l'altare di sinistra della chiesa dedicato a San Michele Arcangelo e nel 1746 fu edificata la cappella di Santa Maria Maddalena. Nel 1779 fu restaurata la volta della chiesa, nel 1780 fu costruito il campanile, e nel 1781 iniziò un generale restauro «con Michele Rusconi, che vi costruì le cornici, le lesene, gli stucchi, i capitelli e forse anche gli altari. Nel 1794 si costruì l'orchestra e nel 1885 si aprirono altre due cappelle ai lati dell'ingresso. La facciata è del 1856 ispirata al neoclassico» (I.CORRIDORI, Annuario 1995. Diocesi Pitigliano-Sovana-Orbetello, Pitigliano 1995, p.48). Nel 1843 fu iniziata la costruzione del braccio che guarda ad Orbetello, terminata nel 1882, opera alla quale fecero seguito la cappella del Crocefisso e quella dedicata al Fondatore.

Nella chiesa sono conservate opere pittoriche di un certo interesse, nella maggior parte di produzione romana. Nella prima cappella a destra è la Madonna che indica a San Paolo della Croce il luogo dove costruire il convento, dipinto del pittore mancianese Pietro Aldi. Sull'altare maggiore è una probabile replica di bottega, di buona fattura, del quadro di Sebastiano Conca raffigurante la Presentazione di Maria al Tempio. I due bracci del transetto hanno ognuno un altare che ospita un dipinto: quello di destra un'immagine, databile alla seconda metà del XVIII secolo, di Santa Maria Maddalena penitente, firmato da un artista ignoto ("Angelus Falaschi"), probabilmente di scuola romana; quello di sinistra una buona copia del San Michele Arcangelo di Guido Reni. Nel coro è esposta la tela con la Madonna del Bambino con il sacro Cuore e San Giuseppe, immagine oggetto di venerazione e conosciuta popolarmente come "Madonna del Monte Argentario". In due vani, nell'abside, chiusi da sportelli di legno recanti l'iscrizione "Reliquiae Sanctorum", e con intaglio dorato raffigurante il Monte Golgota, sono custodite due teche lignee con numerose reliquie. Nella cripta della chiesa, sono raccolti oggetti che ricordano le vicende relative alla vita del santuario ed a quella del suo fondatore e pregevoli suppellettili sacre.


Referenze fotografiche:
T.Francardi, viste Santuario, quadri
Autorizzazione:
Diocesi di Pitigliano - Sovana - Orbetello n.8/99


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